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Trento
21 agosto | 19:38

Auto in coda, parcheggi pieni e sentieri trafficati, "Situazione insostenibile". La montagna presa d'assalto dai turisti, Zaia: "Dobbiamo tutelare le Dolomiti" 

L'overtourism continua a preoccupare, nelle scorse ore l'influencer "mammadi6maschi" ha instagrammato la sua esperienza in Val di Fassa, i parcheggi pieni e il traffico lungo i sentieri

Auto in coda, parcheggi pieni e sentieri trafficati, "Situazione insostenibile"

TRENTO. Parcheggi pieni, file interminabili lungo i sentieri, malghe e rifugi presi d'assalto. E' la situazione che si sta registrando in diverse zone della montagna

 

Già nei giorni scorsi avevamo raccontato di chi si lamentava di avere impiegato oltre 1 ora e 10 per andare da Rovereto ad Arco, e ancora chi sui social mostrava le lunghissime code in direzione Andalo, Molveno ma anche verso la Val di Sole, la Val di Fassa e l'Alto Adige. 

 

A raccontare la propria esperienza questa volta è stata nelle scorse ore “mammadi6maschi”, l'influencer che ha instagrammato il proprio viaggio, assieme alla sua famiglia XL, in Val di Fassa

 

All'arrivo a Campitello (dopo una colonna interminabile), ha spiegato, “la situazione era improponibile, overbooking dal punto di vista dei parcheggi” tanto da non consentire alcuna fermata. La decisione quindi di proseguire verso Passo Sella, sempre con la macchina, dove fortunatamente la famiglia è riuscita a trovare parcheggio. Traffico in strada ma traffico anche lungo i sentieri, un affollamento turistico estremo.

 

Nei giorni scorsi avevamo dato spazio alle parole di un turista che denunciava una situazione diventata ormai insostenibile. "Volevamo fare il trekking delle Tre Cime di Lavaredo partendo dal rifugio Auronzo ma siamo in coda con l'auto da un'ora" spiegava in un reel sui social. 

 

Nel video emerge infatti come quella delle Tre Cime di Lavaredo sia divenuta ormai una zona letteralmente presa d'assalto, soprattutto nel periodo estivo: "Nel giro di un'ora, in macchina, abbiamo fatto 1 chilometro - prosegue nel racconto, aggiungendo -. La domanda è: alla fine ci faranno passare e parcheggiare o faremo tutta sta fila per poi dovere tornare indietro?".  

 

Sul tema dell'overturism e della situazione che si sta vivendo in montagna è intervenuto nelle scorse ore anche il governatore del Veneto, Luca Zaia. In una intervista rilasciata al Mattino di Padova, nella quale si parla anche di boom di interventi del soccorso alpino collegati proprio al forte afflusso di persone,  Zaia ha spiegato che i turisti sono senz'altro una risorsa ma che le Dolomiti devono in qualche modo essere preservate.

 

In che modo? “Usando le nuove tecnologie, che abbiamo a disposizione, come le app di prenotazione. Credo sia il modo più efficace per regolare queste situazioni che spesso, se non controllate, sfociano nel pericolo mettendo a rischio la vita dei nostri soccorritori” ha spiegato il governatore.

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